Ren -- Re: R: [pathosNET] Odg2: Arbitri o giocatori?(lungo)

Date: 2000/05/19 09.41
From: Ren <mc3320@mclink.it>
To: PathosNET@pathos.it


Anticipo che non intendo assolutamente litigare in nessuna R con le
persone che chiamo in causa in questa lettera. Toni eventualmente accesi
servono solo a sottolineare l'importanza di cio' che si dice in una
discussione su un gioco (**E' SOLO UN GIOCO**).

Iacopo Venni wrote:
>
> Mi spiace ma io mi trova d'accordo con tutto quello che ha scritto Lucia.
> Più volte mi è sembrato di essere trattato come un ragazzino a cui viene
> data una caramella dicendogli "Non te la prendere sono cose più grandi di
> te..." A me questi atteggiamenti fanno leggermente andare in bestia!

Qui si vede che non stiamo proprio parlando la stessa lingua.
Trattato da ragazzino? Andare in bestia?
Stiamo parlando di gioco di ruolo? E' quel tipo di gioco in cui ci sei
tu che non sai un cazzo e c'e' il master che sa tutto o poco ci manca?
E' quel tipo di gioco in cui INEVITABILMENTE bisogna affidarsi alla
discrezionalita' del master per qualunque cosa succede? Oppure parliamo
di buzzico rampichino?

Io poi non sono daccordo su nulla di cio' che dice Lucia.

> Sogno un Pathos in cui gli Arbitri siano coordinati tra loro,
> siano
> imparziali e si occupino esclusivamente dell'ambientazione
> manovrando i Png
> che servono a dare spessore alle nostre storie...

Io tutta 'sta differenza tra Png e Pg in mano a un master non ce la
vedo. E se gli arbitri devono essere imparziali in tutto allora non ha
senso che si tratti degli Eterni, che dovrebbero essere per definizione
in conflitto tra loro. Oppure c'e' chi ha giocato ad un altro Pathos per
tutto questo tempo? A me la storia pareva cosi': gli Eterni erano
fratelli ma diversi tra loro, e si scazzavano... No?

> Nessuno di noi fa fatica a capire che da quando gli Arbitri si
> sono
> "incarniti" (no, non mi sono sbagliata a scrivere ^__^) i
> problemi sono
> moltiplicati e così anche il malcontento comune.

Io non so quanto sia comune questo malcontento. Penso che non lo sia poi
cosi' tanto, e comunque non penso che dipenda dal fatto che gli Eterni
si siano incarnati. Forse e' perche' faccio fatica a capire...

> Rivalità tra le Armonie ergo maggior interesse da parte dei pg
> degli Eterni
> a voler "vincere".

Gia'. Anche da parte delle note e delle alterazioni. Sara' anche
questione di gusti... A me Piccole donne e il libro Cuore non sono mai
piaciuti.

> Altro effetto di ciò è stato proprio
> qull'antipatico
> passaggio di informazioni dalla R1 alla R3 che, sia stato
> inconscio o
> conscio, cmq c'è stato .

Su questo vedo che anche tu sei piu' che certa. Io ho potuto ascoltare i
racconti di gente accusata di passare informazioni R1 in R3, e rendermi
conto che il passaggio non c'era stato. Ovvio che il "come" uno ottenga
un'informazione in R3 non sempre debba essere di dominio pubblico. Se tu
non capisci come faccia Tizio a sapere una certa cosa cio' non significa
che chi gioca Tizio stia barando. Oltretutto uno quando gioca dovrebbe
dare per scontato che tutte le informazioni di cui usufruiscono gli
altri siano legittimate in R3. Gia' il fatto di porre il problema di una
commistione tra le R e' di per se' una commistione.

> A Roma, durante la piccola PathosCon di anticipo lavori per
> Pathos II, mi
> espressi contro la competitività fra Armonie, suggerendo una
> maggiore azione
> conflittuale indirizzata nei confronti dei "cattivi" esterni al
> Pathos,
> ovvero Assenza e Presenza. Di certo questo avrebbe alleggerito
> non di poco
> le ingerenze che già erano in corso tra i giocatori, ma no,
> bisognava
> scannarsi tra Fratelli,

Scusami, ma qui mi pare evidente che il problema di commistione tra R1 e
R3 sei tu ad averlo. In pratica dici che se c'e' conflittualita' tra i
personaggi in R3 essa si riversera' inevitabilmente sulla R1. E' vero:
cosi' e' stato, evidentemente, ma allora era meglio se rimanevamo a casa
a fare il gioco dell'oca. Mettiamolo tra i prossimi punti: pro o contro
il gioco politico?

> Così pure non condividendo un Pathos fratricida mi sono
> data degli
> scopi di gioco alternativi, maggiormente incentrati sullo
> spessore
> psicologico del mio personaggio e della sua Armonia piuttosto che
> sul piano
> politico...

Cioe': hai accettato l'ambientazione, ma ti sei rifiutata di giocarla.

> Eppure, anche l'ambientazione sembra essersene andata
> a rotoli,
> l'ho capito quando dopo tante battaglie per dare pari dignità al
> Movimento di Sogno

Non posso che essere d'accordo con Bravehart: ma in che R stai parlando?
Che battaglie hai fatto?

> non nascondo che ho sempre considerato
> le persone
> che si sono prese l'onore e l'onere di fare gli Eterni non solo
> come
> referenti di gioco, ma anche e soprattutto come "educatori" di
> una comunità
> virtuale. Figure, quindi, di una certa rilevanza non solo
> ludicamente ma
> anche socialmente. E' normale che se ci sono problemi nelle alte
> sfere di
> Pathos questi si propaghino, forse ancor più inaspriti, nel resto
> dei
> giocatori.

Questo e' un altro problema: se sono in molti a vedere cosi' gli eterni,
allora forse sara' il caso che essi si rivestano effettivamente di una
funzione che, a quanto mi risulta, fino a questo momento nessuno ha
chiesto loro di avere. Io ho sempre visto gli eterni come giocatori e
come master, mai come educatori. Ma se qualcuno preferisce...

Ren


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