Federico -- [pathosNET] pulitzer mi ha mangiato a colazione (lunga)

Date: 1999/11/03 00.26
From: Federico <fedemisi@tin.it>
To: PathosNET@pathos.it


cari compagni,
sono una novizia appena passata di categoria, e mi chiamo erebo.
Forse qualcuno mi ricorda per il riassunto della modcon (sembro quel
bischero dei simpson che si presenta ricordando a quali film di serie z
ha preso parte:-)))
colgo l'occasione per presentarmi con un verbalino ragionato di lucca,
per chi non ci fosse stato

prima la storia,in ordine sparso.
ore 21, ritrovo alla casermetta.
c'e' stata la presentazione del lavoro dei tutori,
con varie polemiche, guidate da Faust, sul fatto che pathos non e' una
azienda e che sta diventando una americanata.
Dissenso di molti, che hanno notAto come sia necessario mettere filtri
per evitare spiacevoli inconvenienti, e sia necessario stare al passo
con i tempi.

e' arrivato Venosta con la sua alterazione, dottor K.
per evitare le spiacevoli presenze delle guardie del corpo di mostro,
come accade a Modena, tutti soon stati pregati dal servizio d'ordine di
stare buoni, o il servizio stesso avrebbe agito di conseguenza, essendo
lord raphael soto la sua tutela.
Questo ha infastidito qualcoùuno che lo ha ritenuto una minaccia ed una
offesa.

i tutori hanno voluto formare una cellula, formata di menbri di tutti i
movomenti, sulla scorta della inaspettata efficacia del loro sodalizio.
hanno tenuto a precisare che si sono dati uno statuto e presentati in
pubblico, perche' non volevano creae movimenti clandestini, ma lavorare
per il pPathos, grazie al loro affiatamento.
Questo nuovo nucleo sarebbe legato alla lista dei tutori in vari modi,
ma non ne dipenderebbe.
non so dirvi di piu' perche' il disinteresse di molti ha spinto a
tagliar corto.

e' giunta anche una nuova nota, credo di destino, risvegliatasi da poche
ore ed in palese srato confusionale.

in mezzo a tutto cio' e' avvenuta una cerimonia di iniziazione per
alcuni novizi (Werner, Habanera, Rae, erebo), considerati pronti per
passare fra i ranghi ufficiali, e l'annuncio di coloro che sebbene non
presenti, li seguiranno.

un agente di polizia e' comparso fuori la casermetta impegnando il
servizio d'ordine.
successivamente, il capo del servizio d'ordine ha dato una tirata
d'orecchie a chi si e' fatto scoprire durante una indagine e per di piu'
seguire.
ha altresi' aggiunto che chi stesse indagando sulla faccenda puo'
lasciar perdere perche' si tratta di questioni interne al movimento di
distruzione (credo)...si parla di autofinanziamento tramite canali non
convenzionali, ma Galileo ha esternato la sua perplessita' circa il
fatto che non sia stata una indagine mal condotta a metterci in pericolo
quanto il fatto di non "avvisare" prima di lasciar perdere, e fare tutto
di nadscosto agli altri.

dopo questa prima parte, le sette note pure hanno fatto un annuncio:
TUTTI gli eterni, anche sogno, che pare sparito, e le varie faccie di
destino e psiche, hanno decretato che i limiti vanno intesi in senso
stretto e che oltrepassarli comportera' pesanti conseguenze.
due riflessioni principali sorte da cio':
1-come gia' era venuto fuori in altri momenti della serata, la via del
pathos e' a senso unico, e cercare di deviarla o di uscirne e' moooolto
pericoloso.
2-qualsiai attacco o insulto ad entia' superiori, note od addirittura
eterni, non sara' in nessun modo tollerato.

infine il dottorK. ha esposto parzialmente a causa del tempo scarso e
delle polemiche che sorgevano di continuo i risultati degli esperimenti
su tessuti viventi della sua macchina.
ancora non e' stata testata su un animale umano, ma solo su tessuti ,ma
sembra garantire la ricrescita totale degli stessi.
in pretica, onn ferma il tempo, ma ne toglie le conseguenze negative
nell'organismo.
varie le critiche, ma tre in particolare:
1-si tratta di una violazione della natura stessa della realta'
2-e' normale che questo esperimento faccia troppa paura a tutti coloro
che non sono nelle disperate condizioni di K. (afflitto da gravi
malattie)
3-non si tratta di vera liberta' di scelta, come si peccano di donare
mostro e il suo seguace, ma di dipendenza e schiavitu' ad una macchina
con un controllore centrale.

fine della serata.
questo e quasi tutto,
 ecco i commenti
>
la prima cosa che mi ha colpito e' lo scazzo con cui la faccenda si e'
svolta.
ma si sa, "falsi e bugiardi come gli dei pagani" e' un motto storico,
ergo non i stupisco.:-)
Vari gli interventi esilaranti, sparsi qua e la, mentre mostro ed il
dottore si sono distinti per la verve comica sulla distanza, senza
grandi picchi ma con una certa continuita' (almeno dal mio punto di
osservazione) ;-p
allo stesso modo devo dire che l'incontro col dottore mi ha fatto un
certo effetto e non mi ha pernesso di fare una gran figura quando ci
siamo presentati.

in generale, la cosa che mi ha stupito e' stata l'odio con cui una
persona sofferente e' stata accolta, e l'insensibilita' verso un tale
pozzo di pathos.
il dottore sembra provare emozioni grandiose e sa un sacco di cose..un
perfetto pathetico.
Fa tristezza che il suo signore cercasse di zittirlo come si fa coi
vecchi cani che romponno le palle, mentre lui si lanciava in invettive
contro cio' che considerava ingiusto.
Fa specie che fosse di continuo redarguito del fatto che rischiava la
vita accusando le note di essere degli ingiusti tirannni:
al di la dei discorsi di facciata sul rispetto ,nessuno ha avuto
rispetto delle sue opinioni, ed il fatto che solo si infervorasse
bastava a minacciarlo.
Nessuno ha avuto (sicuramente per buoni motivi che io non conosco, non
sapendo quali orrori ha comesso, e qui non sono polemica, ammetto che
sia possibile) nessuno ha avuto l'ardire di penetrare quei pozzi di
dolore che erano i suoi occhi.
ma se e' comprensibile che le note possano provare quasi solo due
emozioni, mi ha stupito che Monica giustificasse con l'umana paura il
rifiuto di ascoltare.
Questo e' la morte del pathos, e socrate mi darebbe ragione, spero.
Non mi pare corretto porre dei vincoli in base alla paura, ma semmai dei
limiti da cercare di superare.
Questa e' la mediazione possibile fra le recriminazioni del dottore e il
fatto che si deve esere comprensivi anche verso chi non e' nelle sue
stesse terribili condizioni.
Ma se si tratta di preservare la tranquillita' di chi non soffre,
lasciando nel baratro coloro la cui salvezza comporta rischi e prezzi da
pagare, non lo accetto.

Spero che pathos non sia solo l'apoteosi del motto "parenti serpenti",
miei cari "fratelli".
non solo ALMENO. sarebe ottuso e limitante come i campanilismi degli
ignari.
Imparare a stare zitti e sapere cooperare sono le due faccie della
stessa medaglia, come dimostra la faccenda del poliziotto.
e' tutto, io sto per partire per farmi le ossa a Parigi, ma tornero'
spesso i italia.
attendo i commenti.
erebo

"i hurt myself today, to see if i still feel, i focus on the pain, the
only thing that's real...wath have i become...!?"



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