Jacopo -- R: [pathosNET] Templari, Catari e Satanisti

Date: 1999/01/16 15.26
From: "Jacopo" <pinguino@mail2.dex-net.com>
To: <PathosNET@pathos.it>


-----Messaggio originale-----
Da: Alexandre Krouennec <depace@box1.tin.it>
A: PathosNET@pathos.it <PathosNET@pathos.it>
Data: giovedì 14 gennaio 1999 17.41
Oggetto: Re: [pathosNET] Templari, Catari e Satanisti


Krounnec wrote:
>Concordo con le tue obiezioni...
>Ma una possibilita' esiste, cioe' il fatto che la leggenda vuole che i
>Templari fossero anche un ordine iniziatico, e quindi non e' impossibile
>che gli iniziati avessero una dottrina ben differente dal Dogma papale.
>D'altronde e' cio' per cui sono stati condannati.
>E non e' impossibile che ci fossero connessioni tra questa frangia
>iniziatica e lo spiritualismo cataro.
>Tutte queste sono ovviamente solo ipotesi, non avendo io nessun documento a
>confermarle.
D'accordo, per il momento in assenza di prove contrarie diamola per buona.

>Quale citta' portuale?
>La Rochelle?
>Non e' mai stata Catara, ma era il piu' importante porto Templare.
Non ho detto che La Rochelle fosse catara, semplicemente che una città che
si affacciava sul Mediterraneo, che fosse controllata o dagli uni o dagli
altri, mi pareva la soluzione più logica.

>E' durante l'assedio di Montségur (13 mai 1243-14 mars 1244)
>E' quindi piu' che plausibile...
Va bene, plausibile, anche se rinnovo alcuni dubbi, ma la mia perplessità
continua ad essere dettata dalla collaborazione tra i due ordini.

>No, non credo...
>Anche perche' all'epoca l'Algeria era Musulmana, e dei Templari non vi
>sarebbero certo stati ben accetti...
>Infatti a quanto pare _se_ l'oggetto fosse realmente in Algeria, secondo il
>documento vi sarebbe stato portato dagli Assassini.
Che non fossero ben accetti è vero, ma ricordati che nemmeno i Catari ed i
Templari sarebberi dobuti andare d'accordo, o quanto meno collaborare.
Comunque che possano essere stati gli Assassini mi parebepiù semplice come
spiegazione.

>O forse semplicemente per avere il tempo e l'organizzazione che i templari
>dovebvano avere per un viaggio tra 2 dei loro piu' grandi porti, su un mare
>in cui scorazzavano impunemente le flotte musulmane.
Ma allora perchè non partire da un porto mediterraneo per farla più breve?
Avranno avuto un benchè misero porto mediterraneo i Templari o no?


Nella wrote:

>tutto porta a pensare a Bernardo come ad un
>profondo conoscitore della mistica della gnosi.
>Non e' quindi cosi' strano che i Templari potessero avere "convergenze"
>di opinioni coi catari...
Bene, accetto questa tua tesi, anche se il rischio, in particolare per i
Templari era altissimo. Se sapessimo il vero motivo (=prove tangibili) che
li spinse ad assumere questo rischio saremmmo ad un buon punto.

>Ma la resistenza continua ancora per parecchi anni
Vero, ma resistenza non significa automaticamente avere inflenze e quindi
protezioni tali da permetterti di organizzare spedizioni segrete e prendere
accordi delicati come quelli che sembrano siano avvenuti.

>No, nel 1226 ci fu il concilio cataro di Pieusse.
>La combinazione e' che a Pieusse ci fosse anche una commanderia Templare
>fondata quasi cento anni prima.
E non ti pare strano? E' come se nel 1940 si fosse tenuta a Berlino
l'Internazionale Socialista, almeno per come la vedo io. Inoltre un conto è
una collaborazione segreta tra pochi soggetti, un'altro è invece un
concilio, molto più difficile da tenere segreto.

>Ma se uno non vuole essere troppo prevedibile, prende una via che
>nessuno si aspetta... quindi La Rochelle e poi Bari per recarsi ad Acri
>e giungervi da una via non facilmente sospettabile.
>Evidentemente avevano timore di essre attesi...
D'accordo, mi hai convinto.

>Il compito dei Templari era quello di proteggere gli oggetti di potenza
>proprio da quelli come lui, anche a costo di allearsi segretamente con
>gli Ismailiti del Saggio della Montagna.
[.......]
>Diciamo quindi che i Templari affidano agli Ashashin l'oggetto dei
>catari e che questi lo nascondono.
>Filippo di Montfort viene probabilmente a conoscenza di cio' che e'
>successo, ma non riesce a sapere DOVE sia finito l'oggetto: per saperlo
>arriva a torturare a morte qualcuno... ma sbaglia persona, questa non sa
>nulla.
>Siamo ormai nel 1248, il re S.Luigi arriva a Cipro e vuole agire
>immediatamente anche contro il parere del Gran Maestro dei Templari che
>lo invita alla prudenza e che ha in corso una trattativa col Sultano di
>Damasco.
>Istigato da Filippo di Montfort, Luigi IX ordina l'immediata cessazione
>delle trattative e decide di organizzare la campagna d'Egitto.
>Qui, dopo uno sbarco fin troppo facile e la presa di Damietta,
>l'esercito cristiano si schiera di fronte a Mansourah
Ottimo Nella, i miei complimenti. Spero solo che la tua analisi sia vera.
Personalmente mi hai convinto su molti aspetti, anche se non su tutti. La
domanda che mi viene adesso è "cui prodest?" Ci sono troppi interessi in
ballo, ed è proprio in casi come questi che comincio a diffidare. Voglio
dire che quando c'è tanta carne al fuoco sembra quasi che ne sia stata messa
molta proprio per dissimulare le indagini ed arrivare in profondità.


Jacopo Davanzati





Back to Index ...