Nella Portieri -- [pathosNET] SOS

Date: 1998/05/13 22.22
From: Nella Portieri <nella.p@pronet.it>
To: PathosNET@pathos.it


AIUTO AIUTO AIUTO

Amici di Pathos, uno di noi e' in grave pericolo.

Non posso piu' mantenere il silenzio: in queste ultime due settimane
sono successi fatti estremamente gravi ed inquietanti.
Cerchero' di spiegare tutta la storia al meglio, ma sono preoccupata e
spaventata.

Da tempo io e Franco Malatesta eravamo in stretto contatto: quasi
giornalmente eravamo soliti scambiare "quattro chiacchiere", scambiarci
pareri ed opinioni e cosi' via. Diciamo che, tra noi, si era instaurata
una certa amicizia.
Verso la fine di aprile, Franco mi disse che, in passato, nella sua
perenne ricerca di qualcosa che soddisfacesse il suo bisogno interiore
di verita', si era avvicinato ad una setta che dichiarava di poter
conoscere segreti magici e terribili: da quanto ho potuto capire, si
trattava di persone che cercavano di far rivivere antichi culti e di
evocare entita' demoniache ( sono le sue esatte parole).
Franco divenne uno di loro e, come ad un novizio, a lui fu affiancato un
"fratello" che avrebbe dovuto aiutarlo nel cammino intrapreso,
insegnadogli i rituali ed i segreti iniziatici.
Il rapporto fra lui e Malatesta divenne piuttosto profondo, per la
fiducia che questa persona sembra ispirare.
Tant'e' che, anche dopo che Franco usci' dalla setta, che non poteva
mantenere, nella realta', le promesse di conoscenza e che si rivelo'
presto solo un mezzo che esseri meschini speravano di poter usare per
acquisire potere personale, continuarono a sentirsi.
Quando Franco conobbe Pathos, che a lui finalmente sembrava la via
giusta, gliene parlo', sperando addirittura di convincerlo a seguirlo.
Questi rispose solamente che la sua strada ormai era tracciata e non
voleva tornare indietro.
Si lasciarono da amici, con un abbraccio.

Non si sentivano quindi da un po' di tempo, quando, verso fine aprile,
il misterioso "amico" lo chiamo' al telefono e gli chiese di vederlo.
L'appuntamento era in un pub: li' quest'uomo incomincio' a fare domande
su Pathos, con un'ansia che rese dubbioso Malatesta, che, con una scusa,
si allontano' dal locale: fu in realta' una vera e propria fuga.
Il giorno appresso, pensando di aver travisato la realta' e le reali
intenzioni dell'amico, Franco mi disse che voleva rivederlo per spiegare
e chiedere spiegazioni.
Lo richiamo' quindi al telefono e questi gli disse che doveva fargli
delle domande e che cercava risposte. Gli spiego' anche che, nel
frattempo, era diventato il Maestro della setta e che aveva scoperto
qualcosa, strani segni, simboli, presenze inquietanti di cui voleva
parlare. A Franco mi disse che gli era sembrato turbato, spaventato.

Mi scrisse, nell'ultima mail che mi invio'( nella notte del 28 aprile)
che l'appuntamento era fissato per mercoledi' 29 aprile, di sera in un
campo sportivo abbandonato, che ci sarebbe andato e non sarebbe fuggito,
stavolta, fino a che non avesse capito di cosa si trattava. Ma non era
tranquillo, anche se pensava di potersi fidare del suo "amico".

Dopo questa lettera non ebbi notizie di Franco per alcuni giorni:
incominciavo ad essere veramente preoccupata per il suo prolungato
silenzio. Sapevo che, se fosse stato tutto a posto, mi avrebbe scritto
per dirmi come era andato l'incontro. Invece, nulla, silenzio.

Finalmente qualche giorno appresso, trovai una mail di un signore
sconosciuto, Michele Abasi che si dichiarava amico di Franco Malatesta e
che aveva trovato, la mattina, nella sua cassetta delle lettere due
fogli dattiloscritti: il primo foglio conteneva la richiesta di inviare
a me un messaggio da parte di Malatesta e, sul secondo, c'era il testo,
che vi trascrivo qui sotto:

*********************
Signora Portieri,
lei non mi conosce, ma io conosco Franco Malatesta, ed e' su sua
richiesta
che le scrivo. Al momento Franco non e' in condizione di scriverle. Per
la
sua e la mia sicurezza, ci troviamo in un luogo nascosto. Il mio amico
mi ha
pregato di comunicarle che sta bene e io le do' la mia personale
rassicurazione a questo riguardo. Nessuno gli fara' del male.
Al piu' presto conto di restituire Franco alla sua liberta'.
Chi le inviera' questa lettera non conosce i nostri affari, per cui non
serve che gli chieda spiegazioni. E' stato Franco a suggerirmi di
utilizzarlo come tramite.

E. G.

************************
Rimasi di sasso.
Le mie peggiori previsioni si erano dunque avverate: Franco era tenuto
prigioniero da questo misterioso signor E.G.
Eppure il testo mi pareva strano, prima le rassicurazioni, il fatto che
fossero ambedue nascosti, poi l'affermazione che era lui a trattenere
Malatesta, suppongo contro la sua volonta'.

Non sapevo bene che fare, non volevo dare troppa pubblicita' alla cosa:
dopotutto se lui avesse voluto che fosse pubblica, avrebbe potuto far
inviare il messaggio in lista.

Chiesi quindi aiuto ad un gruppo di persone di cui mi fido. Insieme
abbiamo svolto alcune indagini, anche presso i familiari di Malatesta,
presso la sua abitazione e nella campagna toscana. Nulla.

Decidemmo quindi di preparare un'esca. Un messaggio in lista, che
avrebbe dovuto richiamare l'attenzione del misterioso E.G.: l'offerta
doveva essere appetibile.
Mentre stavamo appunto preparando il testo del messaggio, a me e ad
alcuni di noi arrivarono strani messaggi di Franco. Riporto qua sotto il
mio:

*********
Amica mia,
non capisco piu' niente
Perche'?
Credevo di aver trovato finalmente....alla fine, dopo tutti i miei
sbagli....ci hanno fatto ingoiare solo menzogne?
Elio....
Mi scoppia la testa

Devo andare....via
da qualche parte.
capire ricordare chi sono chi voglio essere chi
sono stanco....

Non preoccuparti....per me
per tutti noi
i talism...

Corax!

io non....
oh, misericordia!
******

(Corax in latino significa corvo, ma e' anche il nome di una creatura
ibrida metà corvo e metà uomo, messaggero di malaugurio e di destino
funesto)

Subito dopo decidemmo di inviare il messaggio in lista: l'ho inviato per
ben tre volte e nulla e' successo.
Poi un messaggio pubblico di Franco e' arrivato qualche giorno fa: e'
ancora in fuga... ed e' sempre piu' affannato, disperato.
Speravo che questo messaggio avrebbe messo in allarme qualcuno... ancora
nulla.

Intanto, in questo lasso di tempo alcuni di noi hanno avuto spiacevoli
"messaggi": velate minacce, foglietti con disegni di corvi stilizzati.
Io stessa, oggi pomeriggio, ho visto con orrore un volo di corvi posarsi
sul platano del mio giardino.

La cosa sta diventando veramente troppo inquietante e pericolosa: prego
chiunque abbia notizie di Franco o possa fare qualcosa per lui o abbia
qualche idea su come muoverci per risolvere questa spiacevole vicenda,
lo prego col cuore di aiutarci.
Forse la vita di una persona, di uno di noi, e' in pericolo, o peggio
e' in pericolo la sua sanita' mentale.

Noi abbiamo fatto tutto cio' che ci era possibile, ma purtroppo a nulla
e' servito.

Nella Portieri


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