Morafe -- [pathosNET] Filippo Buonarroti si presenta (3/3)

Date: 1998/04/17 02.06
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Subject: Filippo Buonarroti si presenta (2/3)

> Nel 1816, a Ginevra assistii alla morte del mio Grande Maestro Johann Valentin
> Andreae, Primo Reggitore del Collegio Invisibile dei Fratelli Rosa-Croce e il
> suo fardello divenne il mio.

[R1: buona parte di quanto segue forse appartiene ad R3 ma parte di esso e`
tratta dal libro
Frances A. Yates, L'illuminismo dei Rosa-Croce, Einaudi, 1976
Quando posso daro` anche dei riferimenti alle pagine]

Le enciclopedie riportano:
Andreae J.V. Teologo luterano. Wuettemberg 1586 - Stoccolma 1654 [in realta`
Ginevra 1816. NdFB] Formo` la sua educazione a Tubinga. Viaggio` molto e fu
anche in Italia, a Roma. In patria ebbe importanti cariche ecclesiastiche.
Nel 1616 pubblico un dramma satiirco latino (Turbo) che desto` parecchio
interesse negli studiosi essendo la trattazione del problema fondamentale
del Faust. Ebbe sempre l'idea di costituire un gruppo di uomini eletti, i
quali difondessero lo spirito di carita`, sogno` cioe` un governo ideale,
retto liberamente da un'aristocrazia del pensiero e lo dimostro` con gli
arguti ed eleganti scritti Christianopolis,etc.

Prima di raccontare la storia del mio Maestro, permettetemi di ricordare
la situazione politica.

Siamo dopo le speranze di riformare la chiesa e dopo la morte di
queste riforme: i Cattolici si appoggiano sui Gesuiti e iniziano la
Controriforma, Calvino ha bruciato piu` "eretici" del Papa, Lutero si
appoggia ai principi contro le aspirazioni popolari.
Ma la speranza di riprendere il cammino della riforma non e` morta, anzi;
non si parla piu` di riformare la chiesa, gli spiriti piu` illuminati
capiscono che bisogna riformare la societa`.
Andree e` uno di questi: il suo Christianopolis (1619) ha lo stesso spirito
delle numerose Utopie dell'epoca, come ad esempio La Citta` del Sole (1602) del
Campanella.
Ma la speranza continua anche perche` c'e' anche un movimento rivoluzionario
ancora in azione: i Taboriti, ossia l'ala centrale delle aspirazioni
riformatrici propugnate in Praga dai seguaci del teologo Giovanni Hus (bruciato
sul rogo nel 1415) e continuatore delle tesi dell'inglese Wyclif, che coniugo`
la riforma della Chiesa con la riforma (politica) dello Stato e fu quindi
seguito anche dai popolari. I Taboriti sono sconfitti intorno al 1450, ma
``la Chiesa Boema, fondata da Hus, era la prima delle Chiese riformate d'Europa.
Rodolfo [Asburgo, Imperatore dell'Impero Romano-Germanico, 1576-1612] estese la
tolleranza religosa anche alla setta dei Fratelli Boemi" (Yates pg. 22-23).

Con la morte di Rodolfo, Praga, la Boemia ma soprattutto il Trono Imperiale
diventa il centro della battaglia, tra chi (la Chiesa Boema in primo luogo,
ma anche i luterani e tutti i movimenti riformatori) vuole difendere la
riforma e chi (Gesuiti e Spagnoli) che vogliono imporre la Controriforma.

Nel frattempo, nel 1604, Andree trova la tomba di Rosenkreutz; ri-citando
la Yates:
``La scoperta del sepolcro e` il segnale della riforma generale; e` l'alba che
precede il sorgere del sole. "Anche se siamo certi che presto vi sara` una
riforma generale delle cose divine e umane, secondo il nostro desiderio e` la
speranza di altr, si conviene che prima del sorgere del sole appaia e irrompa
l'aurora o qualche chiarore o divina luce nel cielo."
L'anno in cui e` stato scoperto il sepolcro viene indicato indirettamente:
il 1604.''
Gli insegnamenti di Rosenkreutz ispirano ad Andree ``l'idea di costituire
un gruppo di uomini eletti, i quali difondessero lo spirito di carita`,
sogno` cioe` un governo ideale,retto liberamente da un'aristocrazia del
pensiero'', ossia di rifondare il Collegio Invisibile dei Fratelli Rosa-Croce.

Andree ha intanto trovato un valido candidato filo-riformatrice
al Trono Imperiale in Federico V, Elettore del Palatinato.
Questi pone esplicitamente la propria candidatora con le sue nozze con
la figlia di Giacomo Stuart, re d'Inghilterra, nel 1613.
Sono quelle che la propaganda riformatrice defini` "Le nozze mistiche tra
la Luna ed il Sole" (la parola propaganda qui non e` la parola giusta;
bisognerebbe leggere i testi di Giordano Bruno, John Dee, Robert Fludd,
Comenio
e gli altri membri dell'intellighentia rosacroce per rendersi conto che
queste nozze rappresentavano la speranza della rinascita del movimento
riformatrice in una situazione in cui rischiava la sconfitta definitiva).

Trovato un capo politico-militare in Federico, Andree capi` l'importanza di
creare un vero e proprio movimento "d'opinione"
politico-rivoluzionario per contrastare il movimento asburgico-gesuitico.
Le nozze avvennero nel 1613 e nei tre anni successivi Andree publico` i due
manifesti rosecroce di cui ho parlato in un messaggio precedente e la
"biografia" di Rosenkreuz, Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz.
L'effetto dei testi nell'ambiente intellettuale europeo fu dirompente;
"L'entusiasno rosacroce che si sviluppo` come reazione agli annunci
appassionati dei manifesti, divenne ben presto inestricabilmente confuso
per il gran numero di persone che tento` di aderirvi" (Yates pg. 109).
Tra questi Cartesio: "per quello che riguarda le avventire di Descartes contro
i Rosa-Croce esse seguono lo schema normale. Egli sente parlare di loro,
cerca di trovarli [e fu in quell'occasione che "`fece un sogno che sembra
sia stato un'importante esperienza, avendolo portato alla convinzione che
la matematica era l'unica chiava per la comprensione della natura"] e non
ci riesce. Che Descartes faccia della propria visibilita` una prova che non
e` membro della Confraternita, e' una sottigliezza rispetto alla
sperienza normale di coloro che hanno cercato i Rose-Croce, degna di un
grande filosolo.'' [Yates 139 e 136]

Infatti molti cercarono di contattare i Rosa-Croce ma pochissimo furono
prescelti e contattati da Andree e tra questi ci fu appunto anche Cartesio,
il cui "sogno" e` in effetti il racconto simbolico della sua iniziazione.

Le armi e gli eserciti essendo ormai schierati, la guerra tra i due campi
politici dei riformatori e dei filospagnoli scoppia a Praga;
arriviamo infatti alla famosa defenestrazione di Praga (1618).
L'anno dopo Ferdinando d'Asburgo e Federico del Palatinato cingono la corona.
Nel 1629, nella Montagna Bianca, Federico, il "Re di Primavera", viene
sconfitto. Inizia la guerra dei Trent'anni.

Muore cosi` la speranza di Andree per una vittoria campale contro la
controriforma gesuitica. Ma Andree e i Rosa-Croce continuarono la battaglia
non piu` "nel regno del corpo ma nel regno dello spirito" per citare il
testamento spirituale del mio Maestro.
Tramite i suoi Fratelli iniziarono a tenersi alcune riunioni "a Londra nel 1645,
durante la guerra civile, allo scopo di seguire ricerche sulla filosofia
naturale e in partcolare sulla nuova filosofia sperimentale ed altri campi
del sapere [che] sono stati l'origine della Royal Society.
Tra quelli che parteciparono [...] Wilkins [...] cappellano del prncipe
elettore palatino [...] Theodor Haak (un tedesco del Palatinato [che]
offri` per primo l'occasione e per primo suggeri` di tenere queste
riunioni. [...]
Se ora affrontiamo le successive tessere del puzzle sulle origini della
Royal Society, troviamo che esse sono costituite dalla menzione da parte di
Robert Boyle, in lettere dl 1646 e del 1647, di un Collegio Invisibile. [...]
Abbiamo dunque in questo caso un concatenarsi di tradizioni del
movimento rosacrociano fino all'antecedente della Royal Society." [Yates,
pg. 215-217].
Consolidata la Royal Society e ispirati, piu` o meno direttamente, altri
illustri filosofi come Newton ("Newton connobbe senza dubbio i manifesti
rosacrociani" [Yates, pg. 234] e Leibnitz ("Secondo una voce persistente,
Leibnitz divenne membro di una societa` rosacrociana" [Yates, pg. 185], Andree
si diresse ad altri obiettivi: fu lui dietro il progetto dell'Enciclopedia; fu
lui tra gli ispiratori della dichiarazione di independenza americana.
Fu lui dietro la Dichiarazione dei diritti dell'uomo.

Ma i tempi erano cambiati, l'ispirazione illuministica fu sostituita dalla
tendenza apocalittica (cf. il mio necrologio di Pol Pot) e Andree, un'altra
volta. dovette ritarsi.
Fu allora che il mio Maestro mi prescelse e mi educo`, fino a quando,
scaduti i 212 anni a lui concessi, il suo fardello passo` sulle mie spalle e
pote` morire in pace nel 1816 a Ginevra.

Il suo fartello adesso e` mio e gia` vi ho raccontato cosa ho fatto per
tenere accesa la luce della ragione e la speranza di un mondo libero e giusto.

212 anni mi sono concessi e il mio cammino, come la maledizaione
dell'Ebreo Errante, dovra` continuare senza riposa fino al 2028.
Allora potro` affidare la Fiamma Ardente della Speranza ad un altro
Reggitore e avro` di nuovo la pace. Amen



       F. Buonarroti
Secondo Reggitore del Collegio Invisibile dei Fratelli Rosa-Croce
Si` QUEL Filippo Buonarroti e, si`, ho 237 anni. Fnord
http://www.mclink.it/com/agonistika/giochidiruolo/psiche/



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